Nessun legame fra il trivalente e l’autismo

Uno studio su 95mila bambini confuta ogni collegamento

Da la Repubblica del 22 aprile 2015

Con l’ultimo studio, uno dei più importanti mai fatti e uno dei pochi su soggetti con un fratello maggiore malato, anche i dubbi che restavano sull’ipotesi di legame tra vaccino trivalente, quello contro morbillo, rosolia e parotite, e disordini dello spettro autistico dovrebbero essere eliminati. L’associazione, spiega la ricerca pubblicata dalla rivista Jama, semplicemente non c’è, e i dati confutano anche le teorie secondo cui l’immunizzazione potrebbe essere la scintilla che fa scattare la malattia.
La ricerca, condotta da Anjali Jani del Lewin group di Falls Church, in Virginia, ha coinvolto 95mila bambini studiato per almeno cinque anni tra il 2002 e il 2012. Il 2% dei piccoli, appunto, con un fratello già colpito da sindrome dello spettro autistico, una condizione che aumenta il rischio fino a 8 volte. Se fosse vero che il vaccino “scatena” l’autismo, ragionano gli autori, si dovrebbero trovare percentuali più alte della malattia in chi è più predisposto. “Non abbiamo trovato nessuna evidenza che aver aver ricevuto una o due dosi di vaccina sia associato con un aumento di rischio di autismo – sottolineano gli autori – neanche tra bambini che hanno un fratello maggiore con la malattia”. La bufala su vaccini e autismo nasce da uno studio pubblicato su Lancet nel 1998 dal medico Andrew Wakefield, poi ritirato, ma ancora citato dai gruppi contro i vaccini.

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